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PROGETTI VARI

PROGETTI IN CORSO

Iniziative in tema di Consorzi Universitari

A partire dall’anno 2002 il Consorzio ha finanziato una ricerca sulla disciplina dei Consorzi di funzione degli Enti Locali Territoriali, per meglio comprendere il ruolo di questi nello sviluppo degli studi universitari.

Il risultato della ricerca potrà costituire l’occasione per una giornata di studio, organizzata anch’essa dall’Ancun, con il patrocinio dell’Anci e dell’U.P.I.

Grande interesse sta suscitando, inoltre, un secondo progetto che sarà svolto da cinque consorzi universitari, in cinque città diverse (Catania, Lecce, Brescia, Verona e Udine), ma sempre grazie ad un’azione congiunta e coordinata dall’Ancun.

L’obiettivo è quello di sviluppare una metodologia di indagine, finalizzata alla verifica della rispondenza dei corsi di studio universitari alle esigenze del sistema produttivo locale.

Il progetto sarà realizzato con l’ausilio della società ASCAI S.r.l. e dell’E.R.I.L.L., ed è già stato comunicato all’Assemblea ed al Consiglio di Amministrazione del Consorzio sul finire del 2001.

Infine, grazie ad una convenzione con l’Ancun, sarà possibile attivare un nuovo nucleo di valutazione che avrà il compito anche di definire una metodologia di valutazione da estendere a tutti i consorzi associati con le necessarie personalizzazioni e che faciliterà operazioni di “benchmarking”.


Iniziative in tema di proprietà intellettuale

Rimane vivo l’interesse dell’Ente per le problematiche sulla proprietà intellettuale, che non possono essere trascurate da chi si preoccupa di sviluppare la ricerca. In tale settore di attività il Consorzio opera attraverso l’Intellectual Property Center, continuando l’impegno nella diffusione della cultura brevettuale attraverso il sostegno al corso per consulenti in proprietà industriale, unico in Italia.

L’I.P.C. si conferma nel ruolo di istituzione idonea ad offrire risposte alle numerose istanze di ricerca, di iniziative culturali e di tutela nella materia della proprietà intellettuale.

Ricordiamo l’esperienza dei seminari di base per studenti e docenti della locale Facoltà di Scienze, che ha dimostrato il grande interesse dei ricercatori, ed i seminari per giudici ed esperti, italiani e stranieri.

La rilevanza dell’azione svolta dall’Associazione trova conferma nei rapporti instaurati con gli organismi internazionali del settore (O.M.P.I., E.P.O., etc.) e con analoghi Centri operanti nei sistemi più evoluti (U.S.A., Giappone, etc.).

La presenza dell’I.P.C. conforta l’azione svolta sinora per l’istituzione a Verona di una delle sedi dei Tribunali speciali per i marchi comunitari.

Inoltre, il Centro si propone di essere centro di competenza per il costituito Parco Scientifico.


Attività relative all'educazione permanente degli adulti

Particolarmente intenso si presenta l’impegno del Consorzio in riferimento alle attività da svolgere attraverso l’Associazione per l’Educazione Permanente degli Adulti.

Un importante riconoscimento giunge dalla Regione Veneto.

La Regione, istituzionalmente competente nel settore della formazione degli adulti, ha assunto formalmente l’impegno (con apposita deliberazione di Giunta Regionale) di promuovere sul territorio regionale incontri e dibattiti sul tema, al fine di trarre indicazioni per la redazione di un documento programmatico.

In particolare, la Regione ha stabilito di realizzare il primo Convegno regionale sull’Educazione Permanente degli Adulti, allo scopo di presentare a tutti i soggetti interessati, attraverso un ampio e approfondito dibattito, un documento di indirizzo, quale base per la definizione di politiche e interventi sul territorio regionale in tema di Educazione Permanente degli Adulti.

L’Organizzazione del Convegno, tenutosi a Verona nel dicembre 2002, è stata affidata, mediante convenzione, al Consorzio, proprio per le competenze maturate attraverso la propria partecipazione all’Associazione ERILL (“Associazione per l’educazione permanente degli adulti”).

Grazie ad un impegno profuso da più anni Verona diventa un punto di riferimento per le politiche regionali in materia.

L’incarico da parte della Regione dimostra ulteriormente l’attualità dei temi oggetto di ricerca da parte dell’ERILL e, conseguentemente, l’utilità di continuare ad investire risorse in questo settore strategico per la crescita culturale del territorio.

E’ stato attuato anche il progetto “InformaEda superiore”, che costituisce la naturale prosecuzione del progetto “InformaEda ”.

Il progetto consente di completare la banca dati dell’offerta formativa per gli adulti ed è strumento di grande utilità pratica per i residenti nel territorio e di concentrazione di interessi intorno al territorio stesso.

Inutile sottolineare l’importanza di una raccolta completa di dati relativi alle occasioni di formazione. Comunicare le possibilità presenti sul territorio significa anzitutto facilitare l’incontro tra domanda e offerta, ma contribuisce anche alla crescita dei bisogni formativi

La firma digitale negli Enti Pubblici

Entro il 2004 gli Enti Pubblici dovranno essere pronti ad operare mediante utilizzo della firma digitale.

Numerose sono le problematiche connesse al raggiungimento dell’obiettivo sancito dal legislatore, e non soltanto di ordine tecnico.

Su proposta della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona, il Consorzio si è reso disponibile a realizzare un progetto di diffusione della firma digitale presso gli Enti Pubblici della Provincia di Verona e, in particolare, rivolto ai Comuni.

La gestione della firma digitale, attraverso il Consorzio, in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona, permetterà infatti a questi ultimi di ottenere risultati in tempi brevi e con notevole vantaggio economico.

A tal fine l'Ente assumerà il ruolo di Autorità di Registrazione (RA) per tutti gli enti che intenderanno aderire all'iniziativa, ponendosi come intermediario tra l'Autorità di Certificazione (scelta tra i soggetti iscritti all'Albo dell'Aipa) ed i comuni fruitori della firma digitale

Il progetto è stato approvato nel 2001 e con i primi mesi del 2002 è iniziata la fase di attuazione.

Nel 2002 è stata sottoscritta una convenzione tra Consorzio ed Università degli Studi di Verona, finalizzata ad individuare i reciproci impegni per la diffusione della firma digitale nel territorio provinciale veronese e, in particolare, al fine di disciplinare l’intervento dell’Università nell’attività di formazione in ordine all’uso della firma digitale ed all’impiego dei documenti elettronici.

Progetto “Leggere in famiglia”

Nel 2002 è proseguito il progetto indicato, promosso dal Prof. Secco, docente benemerito dell’Università di Verona, con il coordinamento della Dott.ssa Zoppei.

Il progetto ha contribuito, in modo del tutto originale, a diffondere la cultura della lettura in ambito familiare.

Il progetto ha visto dapprima la formazione di lettori.

I lettori si sono quindi recati presso gruppi di famiglie, riuniti in un'unica abitazione, per tenere incontri di lettura di testi per ragazzi.

L'iniziativa, supportata anche finanziariamente dal Comune di Verona, ha avuto risonanza in tutta la Provincia tanto che altri Comuni hanno chiesto al Consorzio di offrire un contributo gestionale per ripetere l'iniziativa nei propri ambiti territoriali, al fine di diffondere la pratica della lettura tra i ragazzi all’interno delle famiglie.


Studi e ricerche promossi in collaborazione con l’”Ente Bilaterale”

Il Consorzio collabora con l’Ente Bilaterale per lo sviluppo di un progetto di ricerca sul commercio veronese.

L’iniziativa vede coinvolto l’Ente Bilaterale come soggetto finanziatore, il Consorzio per l’organizzazione e gli adempimenti amministrativi e contabili, necessari alla realizzazione, e l’Università di Verona, nella persona della Dott.ssa Fiocco, per il coordinamento scientifico della ricerca.


Osservatorio degli Enti Locali

Da circa due anni il Consorzio realizza specifiche iniziative mirate alla crescita professionale dei dipendenti di enti locali territoriali ed alla preparazione di nuove risorse umane per gli enti medesimi.

Il corso di perfezionamento universitario in diritto degli Enti Locali costituisce un segno tangibile dell’attenzione dedicata a questo settore.

La costante e vivace evoluzione della normativa che regola gli Enti Locali e, da ultimo, la riforma delle norme costituzionali sanciscono una sempre maggiore autonomia ed ampliano compiti e responsabilità.

Il federalismo fiscale valorizza gli Enti Locali che acquistano un ruolo sempre più strategico per la vita e la crescita del Paese; proprio per questo si impone la necessità che al loro interno operino soggetti sempre più preparati e pronti a gestire i nuovi compiti e le nuove responsabilità.

Di qui l’importanza di un organo permanente di osservazione sulla crescita degli enti e sulla capacità dei medesimi di fornire risposte sotto il profilo normativo, organizzativo e finanziario, ai cittadini del territorio veronese.

Nel 2002, pertanto, il Consorzio ha provveduto a costituire un Osservatorio giuridico permanente sulle materie d’interesse degli Enti Locali volto a approfondire, mediante specifiche attività di ricerca e di studio, le tematiche giuridiche connesse all’attività degli enti locali, anche al fine di fornire agli enti facenti parte dell’ambito di attività del Consorzio, aggiornamenti normativi ed occasioni di studio e confronto in apposite giornate di studio, così da rendere il Consorzio centro di riferimento per il miglioramento e lo sviluppo dei servizi forniti dagli enti locali e l’arricchimento professionale del personale.

Contestualmente è stato nominato un Comitato Tecnico Scientifico, composto da docenti ed esperti nelle materie d’interesse degli Enti Locali, con la finalità di individuare le tematiche oggetto d’indagine dell’Osservatorio e di coordinare la realizzazione delle attività di ricerca e di studio.

PROGETTI DA REALIZZARE

Osservatorio sulla comunicazione multimediale

Fra le future iniziative del Consorzio dedicate alla formazione è’ prevista la costituzione di un Osservatorio sul linguaggio multimediale.

L’idea nasce dal successo di alcuni incontri promossi dall’Ente con la popolazione e con gli esperti del settore, per favorire una riflessione sull’attuale sviluppo e sulle problematiche relative alla comunicazione multimediale.

Gli esperti contattati dal Consorzio hanno espresso entusiasmo e disponibilità per la realizzazione di un’iniziativa che, da un lato può rilevare lo stato dell’arte in un settore tanto importante e delicato, e dall’altro può aiutare ad individuare linee prospettiche perl’ utilizzo delle opportunità create dalle nuove possibilità di comunicazione.

L’organismo, una volta costituito, potrà fornire la base per un progetto formativo del tutto originale rispetto alla situazione esistente.


Iniziative in tema di imprenditoria giovanile

Sul Centro per l’Imprenditoria Giovanile, nato al fine di ottimizzare il progetto “Inventare il lavoro”, il Consorzio intende ancorare, per non disperdere il patrimonio di conoscenze acquisito, un progetto più complesso per la creazione di nuove imprese (“incubatorio”) da affiancare al Parco Scientifico e Tecnologico, ove il percorso formativo del giovane trovi il suo completamento nella concreta opportunità di creare, dopo averla progettata, una nuova impresa innovativa.


Attività in collaborazione con l'Università di Verona

E’ stata inoltrata una proposta per la creazione di un Centro per la Robotica di servizio dell’Università di Verona. Il presente ci propone un modello di robot molto diverso da quello a cui siamo abituati a pensare. Esso non è più il nemico dell’operaio alla catena di montaggio né è ancora l’essere pensante della fantascienza. Sedie a rotelle intelligenti, bisturi di precisione, aspirapolvere automatici per la pulizia dei jet in sosta, sono solo esempi della nuova generazione di robots, guidati da microcomputers, che possano invadere, facilitandolo, il nostro quotidiano. La creazioni di un centro di ricerca a Verona, che, dopo una spinta iniziale, sia in grado di autofinanziarsi vendendo i suoi prodotti alle aziende, aiuterebbe la tecnologia italiana a non trovarsi, nell’immediato futuro, passiva rispetto alla spinta innovativa che, in questo settore, sta venendo dall’estero.

Nell’ambito della Facoltà di Scienze, il Consorzio ha erogato un contributo per la realizzazione di un Laboratorio Multimediale con funzioni didattiche e di ricerca nel campo informatico, che costituirà il naturale supporto sia delle attività universitarie che di quelle consortili.

Il Consorzio intende ulteriormente promuovere attività di studio e ricerca presso il Laboratorio con la finalità di gestire e mettere a frutto i prodotti della ricerca.

Nell’ambito della Facoltà di Giurisprudenza è prevista l’attivazione di una cattedra del tipo Jean Monnet sul “Diritto Internazionale Umanitario”, diretta ad orientare l’attività di operatori civili e militari nei territori soggetti ad operazioni di peace-keeping. Si confida nella collaborazione degli organismi internazionali interessati, oltre che dei Ministeri Italiani coinvolti, stante la carenza di tale tipo di formazione.

E’ stata anche ipotizzata la collaborazione con il Centro Studi Economici, diretto dal Prof. Sartor, nell’ambito dell’Università.

Infine, è ancora in una fase di studio il progetto di un “Centro di Servizio raccolta dati ed intermediazione per problemi di diagnostica di elezione per patologie oncologiche e malattie rare”.


PROGETTI DI RICERCA

I progetti sono parte fondamentale della politica di interventi del Consorzio. Certificano, infatti, il suo impegno a tutto campo in ogni settore della vita del territorio, dalla scienza medica ed ambientale, agli eventi culturali.

Pubblicazioni scientifiche, riviste specializzate, concerti, allestimenti teatrali ed operistici, contributi per l’acquisto di strumentazioni di laboratorio, convegni, sono i mezzi con cui realizzare il desiderio di svolgere un ruolo importante nella realtà del nostro contesto sociale, economico e culturale.

Tra i tanti e importanti progetti concretizzati, segnaliamo qui soltanto quelli a cura della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Verona.


Il professor Ubaldo Armato della sezione di Istologia ed Embriologia, Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgiche, sta creando con il suo staff un nuovo tipo di cute artificiale umana da impiegare nel trattamento delle ustioni gravi. In altri due anni, una volta brevettato il biomateriale sostitutivo della cute, questo potrebbe essere reso atto all’uso clinico su chiunque necessiti di interventi di ricostruzione tissutale.

L’Istituto di Farmacologia, ma questa volta con la collaborazione del Dipartimento di Chimica Organica ed Industriale dell’Università di Milano, stanno studiando i nuovi derivati in terapia antitumorale: complessi rilascianti ossido nitrico ed inibenti l’enzima che lo produce. Il lavoro, svolto dalla dottoressa Giuseppina Benoni e dal professor Franco Sannicolò, è teso a studiare la possibile utilizzazione dell’ossido nitrico nelle cure per il cancro.

Ancora l’Istituto di Farmacologia, nella persona della professoressa Elisa Bertazzoni Mineili si sta occupando del progetto: terapia farmacologica ed ecosistema intestinale. L’attività consiste nello studio dell ‘ecosistema intestinale in corso di patologie del tratto gastrointestinale umano e nella valutazione dell’effetto dell’uso di farmaci specifici per le varie patologie. La ricerca ha già svelato come riequilibrare le alterazioni delle componenti batteriche intestinali, provocate dalla somministrazione di antibiotici, a bambini affetti da broncopolmonite batterica. I risultati sono oggetto di pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali.

Il progetto del professor Pietro Canepari sulla definizione di nuovi parametri e nuove tecnologie per la misurazione del grado di inquinamento microbiologico delle acque lacustri. La ricerca, iniziata nel marzo del 1998, dovrebbe dare risposte esaurienti su come identificare e neutralizzare batteri nocivi presenti nelle acque normalmente usate a scopo alimentare o sportivo. Nuovi test all’avanguardia sostituiranno quelli oggi in uso, inadeguati alla protezione della salute del cittadino.

Il progetto del professor Pier Franco Pignatti, dell’Istituto di Biologia e Genetica, tratta lo sviluppo di nuovi test genetici per la prevenzione di malattie comuni. La ricerca ha l’obbiettivo di individuare predisposizioni genetiche nell’individuo allo sviluppo di malattie cardiovascolari, broncopolmonafl e osteoporosi, e di sviluppare i relativi test per prevenirne l’insorgenza.

Il professor Aldo Scarpa, responsabile del Laboratorio di Diagnostica Molecolare, sta compiendo ricerche di biologia molecolare delle neoplasie del pancreas. Il progetto è focalizzato sulla ricerca delle anomalie genetiche alla base dell’insorgenza e della progressione di malignità dei diversi tipi di tumore del pancreas, con lo scopo di identificare nuovi metodi per la diagnosi, la prognosi e l’individuazione di nuove forme di terapia. Sono già stati ottenuti risultati interessanti e parte di questi sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali.


Si segnalano adesso i progetti di ricerca in fase di attuazione nell’anno 2002:

Si ricorda, anzitutto, il progetto seguito dal Prof. Aldo Scarpa, del Dipartimento di Patologia – Sezione Anatomia Patologica – della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona.

Il progetto è mirato alla creazione di “microchip” diagnostici e identificazione di nuovi marcatori e bersagli terapeutici nelle neoplasie del pancreas.

Il progetto rappresenta la naturale evoluzione delle ricerche già effettuate dal professore, con i finanziamenti del Consorzio, e che sono valse a giudicare l’attività svolta come centro di eccellenza dell’Università di Verona.

Non meno interessante deve considerarsi il progetto di ricerca coordinato dal Prof. Claudio Sorio del Dipartimento di Patologia, Sezione di Patologia Generale, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona.

Obiettivo della ricerca è costituito dall’identificazione dei meccanismi molecolari che regolano la differenziazione di cellule leucemiche, da parte di agenti chemioterapici, e di PTPy, tramite l’analisi del proteoma.

Deve essere segnalata, anche, la ricerca svolta dal Prof. Vincenzo Lo Cascio, del Dipartimento di Scienze Biomediche Chirurgiche, della Facoltà di Medicina dell’Università di Verona.

La ricerca riguarda le alterazioni morfologico-funzionali del distretto carotideo e potrà essere svolta grazie anche al contributo erogato dal Consorzio per l’acquisto di uno strumento Ecocolor Doppler.

Nel 2002 è proseguito, inoltre, il progetto di ricerca curato dal Prof. Franco Pignatti, del Dipartimento materno-infantile e di Biologia Genetica, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona.

La ricerca è mirata allo sviluppo di nuovi test genetici per la prevenzione di malattie comuni e potrà consentire la realizzazione di kit diagnostici eventualmente anche brevettabili.

Strettamente collegato agli impegni assunti dal Consorzio, per il funzionamento e lo sviluppo del Corso di Laurea in Vitivinicoltura, è da considerare il contributo erogato al Dipartimento di Economie, Società e Istituzioni, della Facoltà di Economia dell’Università di Verona, per una ricerca curata dal Prof. Pietro Berni.

Il progetto di ricerca è volto ad individuare le strategie di marketing per la valorizzazione dei sistemi territoriali della vitivinicoltura tipica della provincia di Verona.

Sono, inoltre, in fase di prosecuzione alcune ricerche, iniziate in anni precedenti con finanziamenti consortili e, in particolare, i suddetti progetti del Prof. Armato (nuovo tipo di cute artificiale), collegato con il Centro di ricerca sui biomateriali, del Prof. Canepari (misurazione del grado di inquinamento microbiologico delle acque lacustri), del Prof. Pignatti (nuovi test genetici per la prevenzione di malattie comuni), del Prof. Scarpa (biologia molecolare delle terapie del pancreas), nonché il progetto del Prof. Olivato, Direttore del Mos.lab. sullo studio del movimento (che darà luogo ad una pubblicazione)

Sono stati, inoltre, sottoposti all’esame del Comitato Scientifico del Consorzio, ulteriori progetti di ricerca già presentati all’Ente sul finire del 2001.

Tra questi merita certo di essere segnalata la ricerca proposta dal Prof. Tridente su “Generazione di vaccini mediante implementazione di strategie tecnologiche innovative”.

Attualmente tutti questi tipi di vaccini sono impiegati nella lotta contro le malattie infettive dell’uomo e degli animali, mentre si tende a rimpiazzare i vaccini classici con quelli più moderni quando risultino più sicuri ed efficaci.

Due problemi fondamentali, tuttavia rimangono insoluti:
- la rapida e puntuale identificazione dei determinanti immunogenici “utili” ai fini del vaccino, vale a dire le sequenze peptidiche minimali capaci di indurre una risposta immunitaria efficace, difensiva e di lunga durata, anche nei microrganismi ad alta variabilità antigenica (HCV, HIV, ecc.);
- il superamento dei problemi di distribuzione e di costi dei vaccini indispensabili per le campagne di massa, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

La soluzione di questi due problemi, renderebbe molto più rapido e realistico l’obiettivo ambito dall’OMS di sradicare le maggiori malattie infettive del pianeta, colpendo in maniera più efficace le aree di alto rischio infettivo.
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